Qui devo spendere due parole.
Molti si stupiscono del mio legame con la concretezza della Terra, ma per me non esiste spiritualità senza radici. Il mio sogno di ragazza era diventare geologa, per l’esattezza vulcanologa; volevo studiare la forza primordiale che muove il nostro pianeta. Sebbene la vita mi abbia portato su altri sentieri professionali, quel legame con i minerali e le gemme è rimasto il pilastro della mia formazione e della mia anima da Bilancia, sempre alla ricerca di bellezza e armonia.
Nei cristalli vado oltre alla loro bellezza evidente, non vedo solo splendidi oggetti naturali, ma una vera “tecnologia spirituale” vibrante. È una conoscenza antica, ereditata da civiltà come quella di Atlantide, che utilizzava i cristalli per la guarigione profonda del campo aurico e come base di una tecnologia energetica che oggi stiamo riscoprendo. Come operatrice in “cristalloterapia” (disciplina olistico-bioenergetica), oggi unisco questa passione ancestrale alla competenza tecnica maturata in oltre 15 anni di pratica e studio costante.